Il fascino di Vietnam e cambogia - idea di viaggio

1° Giorno – HANOI

Arrivo all’aeroporto di Hanoi, incontro con l'assistente locale e trasferimento in hotel.
Nel primo pomeriggio inizio delle visite alla odierna Capitale del Paese, città dalla storia millenaria. La fondazione di Hanoi si perde infatti agli albori del secondo millennio e costituisce uno degli insediamenti umani ancora oggi popolati tra i più antichi del Sud-Est Asiatico.

Si raggiungerà il “Tempio della Letteratura”, antichissimo centro religioso ma anche vera e propria Università della città.

Si proseguirà quindi con la storia recente del Paese con la visita al Mausoleo di Ho Chi Minh (che per motivi di ordine pratico si visiterà solo esternamente), quindi il Palazzo Presidenziale (vista dei giardini), ed infine la casa dove visse Ho Chi Minh, il “padre del Vietnam moderno e riunificato”.

Si lascerà il quartiere di rappresentanza della città per trasferirsi più a est, nel cuore pulsante della Hanoi più tradizionale rappresentato dal Quartiere Vecchio e dal suo frenetico, pittoresco ed esotico mercato.

Il Quartiere Vecchio avvolge su tre lati il Lago Centrale (Hoan Kiem Lake o “della Spada restituita”), su una piccola isoletta al centro del quale sorge il sacro Tempio Ngoc Son. Visita del tempio ed a seguire si intraprenderà un’emozionante esplorazione del Quartiere Vecchio a bordo dei tipici cyclo locali (riscio a pedali).
Il Lago Centrale ed il Quartiere Vecchio sono anche il miglior luogo della città dove trascorrere la serata.
Qui si trovano infatti diversi ristoranti di varie cucine e si potrà anche avere un’irripetibile occasione di shopping alla ricerca dei prodotti tipici più ricercati.

2° Giorno – HANOI – HALONG

Di buon mattino partenza per via stradale verso nord-est in direzione della città costiera di Halong.
Imbarco prima di pranzo a bordo di una elegante giunca per una piacevole crociera con pernottamento sulla celebre Baia di Ha Long. La guida sarà a bordo dell’imbarcazione per l’intera durata della crociera.
Il luogo deve la sua fama ai maestosi faraglioni, formazioni calcaree, isole e picchi che la punteggiano creando scenari fiabeschi. Pranzo a bordo.

Durante la navigazione si effettueranno varie tappe durante le quali si potrà scendere dall’imbarcazione per esplorare locali grotte nonchè tipici villaggi locali dei pescatori.
Possibilità (con supplemento) di fare il bagno, di partecipare ad un corso di cucina vietnamita e di praticare la pesca notturna.
Cena a bordo e pernottamento in giunca attraccata in una baia riparata.

3° Giorno - HALONG – NINH BINH

Sveglia di primo mattino per chi desidera praticare il Tha Chi sul ponte superiore. Caffè o te per chi lo desidera.
In seguito proseguimento dell'escursione nella baia.

Brunch a bordo prima dello sbarco previsto alle 11:00 circa.

Da Halong trasferimento alla provincia di Ninh Binh, nel cuore del Vietnam Settentrionale.
Le stupende attrattive della zona che verrà raggiunta sono molteplici: il paesaggio, ad esempio, è strabiliante e tra i piu' belli in assoluto del Paese.
Come alla baia di Halong, anche qui l'orizzonte è costellato di giganteschi faraglioni calcarei che si innalzano verticalmente con maestosa prepotenza verso il cielo.

Cambia però il teatro dello spettacolo: qui infatti i faraglioni si ergono dalla campagna e non dal mare! La laguna color smeraldo di Halong viene qui sostituita da esotici campi di riso di un verde accecante e che tappezzano l'intero orizzonte. I campi sono solcati da grandi e sonnolenti corsi d'acqua che sinuosamente si incuneano tra i giganti di roccia andando a lambirne e ad allagarne ogni cavità. I faraglioni sono infatti ricchi di grotte rese navigabili dai fiumi e dai torrenti che le penetrano in ogni direzione.

Ma a Ninh Binh c'è anche la storia! Avvolta all'interno di questo monumentale ed irripetibile miracolo della natura c'era un tempo la Capitale del regno dei Viet. Era questa la città dalla quale i Re Dai-Viet proclamarono per la prima volta la loro indipendenza dall'Impero Cinese degli Han. Questo accadeva al termine del primo millennio DC, quando Hanoi, la città che diverrà la nuova Capitale, ancora non esisteva. Oggi questo luogo prende il nome di Hoa Lu.

Arrivo a Ninh Binh nel tardo pomeriggio e attraversamento in barca della zona dei faraglioni nota come "Tam Coc". Con le barche locali si potranno penetrare anche diverse grotte. Tempo permettendo, si raggiungerà anche il tempio Bich Dong posto su un isola al centro della rete fluviale.
Sistemazione in hotel a Ninh Binh City, a pochi chilometri da Tam Coc.

4° Giorno – NINH BINH – SAIGON

Al primo mattino visita delle rovine di Hoa Lu prima di procedere per il viaggio di ritorno ad Hanoi.
Volo per Saigon, Pranzo non incluso.

Arrivo a Saigon nel primo pomeriggio e visita della città che includerà la cattedrale di Notre Dame (1880) e l'ufficio Postale (1886).
Percorrendo le strade cittadine si ammireranno dall'esterno anche il grande complesso del Palazzo della Riunificazione, la city Halll ed il Teatro dell'Opera.
Tempo permettendo si visiterà anche il museo di Guerra dove viene ripercorsa la storia della seconda guerra d'Indocina, più nota come "Guerra del Vietnam", attraverso un ampio e dettagliato set di immagini fotografiche.
Sistemazione in hotel, cena libera, pernottamento a Saigon.

5° Giorno – SAIGON – CAN THO

Nella periferia sud-ovest di Saigon si trova la variopinta China Town.
La si incontrerà lungo il percorso che conduce nel profondo Sud del Vietnam e sarà interessante fare una tappa presso il suo mercato centrale, noto con il nome di Binh Tay. Nei pressi si trova anche il Tempio Thien Hau.

Si abbandonerà quindi la modernità ed il progresso di una delle piu' grandi citta' dell'Asia per raggiungere il gigantesco "drago dalle nove teste".

Sono nove infatti le bocche attraverso le quali il grande fiume Mekong, dopo essersi snodato per 4.350 Km attraverso il Tibet, lo Yunnan, la Birmania, la Thailandia, il Laos e la Cambogia, entra in Vietnam per rigurgitare sul Mar Cinese Meridionale la neve sciolta dalle cime Himalayane alla velocità di 40.000 Mt cubi al secondo.

Il Mekong è il dodicesimo fiume più lungo del mondo ed ha un bacino idrografico grande tre volte l'Italia. Le nove teste del Drago, che costituiscono la famosa foce a Delta, occupano un'area di 39.000 Mtq sui quali nei secoli sono state scritte importanti pagine di storia. Fin dall'alba del primo millennio DC qui si trovava infatti la capitale di Funan, uno dei piu' antichi regni indianizzati del Sud Asiatico e che si evolverà nel grande Regno Khmer di Angkor nel corso dei secoli successivi. L'area viene poi occupata anche dalle popolazioni Cham i cui regni un tempo dislocati nell'odierno Vietnam centrale vengono cancellati dall'inesorabile espansione dei Dai-Viet. E' questa stessa espansione che a partire dal XVII secolo porterà anche i Dai-Viet stessi a contatto con il Delta che diventa così il teatro di un eterogeneo crogiuolo di etnie. La conquista politica del Delta da parte dei Vietnamiti ai danni dei Khmer è un lungo processo che si protrae fino all'età contemporanea. Sono infatti i colonizzatori francesi che determinano i nuovi confini tra Vietnam e Cambogia attraverso la realizzazione di un'immensa opera ingegneristica: lo scavo del gigantesco canale Vinh Te che ancora oggi segna il confine tra i due Paesi, estendendosi per ben 87 Km da Chau Doc fino al Mar Cinese. Oggi nel Delta vivono ancora numerose comunità Cham e Khmer. I Cambogiani, un tempo padroni di questo vitale sbocco al mare, ancora oggi si riferiscono al Delta con l'appellativo di "Cambogia Bassa".
Il Governo ha suddiviso il Delta in ben 13 grandi province dove oggi vive un quarto dell'intera popolazione vietnamita, pari ad oltre venti milioni di abitanti. Sulle rive dei maestosi bracci del fiume e della fittissima rete di canali artificiali che li collegano a costituire un magnificente sistema idrico, si affacciano alcune tra le più popolose città del Vietnam e del Sud Est Asiatico. La più importante è Can Tho, comunemente conosciuta come la "Capitale del Delta". Con il suo milione e duecentomila abitanti è la quarta città di popolosa del Vietnam e costituisce il centro nevralgico della capillare rete di scambi commerciali che avvengono ovviamente per via fluviale. Ognuna delle 13 province del Delta è nota per i propri peculiari prodotti tipici, che spaziano dal riso alla pesca e alla frutta tropicale. I produttori e i compratori del Delta ogni giorno a bordo delle loro giunche si danno appuntamento presso il celebre mercato galleggiante permanente della città, noto con il nome di "mercato di Cai Rang".
Can Tho è adagiata sulle rive del Hau, in vietnamita "secondo", cioè il secondo braccio del fiume provenendo da Saigon.

Scendendo dalla grande metropoli incontreremo pero' prima il "Thien", cioè il "primo" ramo, dove faremo sosta presso la località di Cai Be.
Pranzo a base di cucina tipica del luogo il cui piatto principale è costituito dal Pesce "a orecchia di elefante" che viene preparato al nostro tavolo avvolgendo le sue prelibate carni in succulenti involtini di pasta di riso.
Da Cai Be partirà la nostra avventura: a bordo di una giunca si navigherà tra i canali del Delta effettuando varie tappe per ammirare le coltivazioni di frutta tropicale, i mulini per la pulitura del riso e l'utilizzo della pula per la produzione di cuscini e materassi, le aziende di produzione della "salsa di pesce", del tofu e di vari altri derivati dei prodotti locali.

La giunca ci condurrà fino al porto della popolosa città di Vinh Long, capoluogo dell'omonima provincia, dove potremo ammirare una delle rare attrazioni del luogo non a contatto con l'acqua: si tratta del vivace e movimentato mercato ortofrutticolo dove i frenetici avventori si accalcano tra la
merce esposta al suolo muovendosi non a piedi bensì a bordo delle moto, disponendosi in lunghe file in continuo movimento.
A Can Tho si giungerà così all'imbrunire.


6° Giorno – CAN THO – CHAU DOC 

Partenza molto presto.
Il momento migliore per la visita del celebre mercato di Cai Rang giunge nel primo mattino.

E' questa l'ora più importante per le contrattazioni e che nessun commerciante vuole perdere.
Le giunche si distribuiscono in ordine sparso ed irregolare occupando piu' di un chilometro del corso del trafficato fiume "Can Tho", uno dei principali affluenti del Hau.

Non sanno che con le loro giunche stanno dando vita ad una delle attività più autentiche, variopinte ed esotiche del nostro pianeta.
Non sanno che nel resto del mondo i mercati non sono sull'acqua. Ci guardano con ingenuo stupore e sono sorpresi per tanto interesse.
Non lo possono comprendere, ma lo accettano di buon grado. Non c'è fierezza alcuna nel loro sguardo.
Solo una naturale indifferenza nei confronti di un mondo esterno che non gli appartiene.
Sulle loro giunche si trova di tutto: mango, rambutan, litchi, ananas, mangosteen, ma anche spezie, radici profumate, ogni tipo di ortaggio e tanto altro ancora.
Il mercato del fresco invece è sulle rive del fiume.

Lo si attraverserà tra i suoi odori ed i suoi colori prima di riprendere il viaggio che ci porterà ancora più a ovest, fino a giungere dove tutto ha avuto inizio: in un luogo oggi chiamato Oc-Eo e sperduto tra i campi di riso della remota provincia di Long Xuyen, sorgevano fin dall'inizio del primo millennio le torri ed i palazzi della capitale del regno di Funan della quale rimangono oggi solo poche vestigia.

Il canale Vinh Te ed il confine con la Cambogia saranno ancora piu' vicini quando entreremo nella provincia di An Giang, la più occidentale del Delta.
Qui non si coltiva la frutta. I locali sono infatti specializzati nell'allevamento del pesce.

A pochi chilometri dal confine ci si imbatte in un luogo dalla bellezza paesaggistica ineguagliabile: si tratta della riserva naturale di Tra Su, una gigantesca palude ricoperta da una fitta ed impenetrabile foresta di Cajuput. Tra questi alberi vivono circa 70 specie di grandi uccelli acquatici tra i quali le rare Cicogne Dipinte (Mycteria leucocephala) e la stupenda Aninga Orientale (Anhinga Melanogaster), dotata di un collo esile e lunghissimo. Entrambe le specie sono a rischio di estinzione e Tra Su è uno dei pochi luoghi dove possono ancora essere facilmente avvistate. Dovremo procedere immobili e silenziosi, a bordo di piccole barche a remi. Il momento migliore per gli avvistamenti è nel tardo pomeriggio, poco prima dell'imbrunire.
E' questa infatti l'ultima tappa di giornata prima di giungere a Chau Doc, capoluogo di provincia, dove il canale Vinh Te incontra il fiume Hau. La Cambogia è a pochi passi.

7° Giorno – CHAU DOC – PHNOM PENH

Si scenderà in barca per esplorare il canale Vinh Te, costeggiato su entrambe le sponde da rudimentali abitazioni su altissime palafitte.

Qui vivono i Cham ed i Khmer. Qui vivono gli allevatori di pesce che costruiscono grandi gabbie montate sotto la propria casa galleggiante!! Alimentare i pesci e' per loro facile e veloce: si può fare comodamente dal salotto di casa, gettando il mangime tra le reti poste lungo il pavimento! Visita degli allevamenti e ultimo trasferimento al vicino confine di terra con la Cambogia.
Espletamento delle pratiche di immigrazione ed incontro con la guida cambogiana che ci accompagnerà alla scoperta della provincia meridionale di Ta Keo, che si estende fin quasi a contatto con la Capitale Phnom Penh.

Questo territorio era un tempo il cuore pulsante del regno di Funan e rimarrà di estrema importanza anche durante il periodo Angkoriano.
E' qui infatti, sulla vetta del monte Chisor, che il Re Suryavarman I di Angkor fara' edificare all'inizio dell'XI secolo un suntuoso tempio Hindu che demarca il limite meridionale dei suoi domini diretti.
Non conosciamo più l'antico nome che Suryavarman diede a questo miracolo architettonico. L'intero complesso viene quindi oggi chiamato con il nome della montagna: Phnom Chisor.
Costituito da una possente torre centrale in mattoni che custodiva il "Gharbagriya" con l'immagine sacra del Dio Shiva e da un largo "Mandapa" posto di fronte ad esso, il cuore del tempio era completato da due stupende biblioteche in arenaria e altre due torri ausiliarie che custodivano le divinità minori. Il tutto era racchiuso da un'unica, possente ed invalicabile cinta muraria di altezza imponente e perforata da soli due "Gopura" cruciformi posti ad est e a ovest.
L'ingresso principale ad est proiettava direttamente su una ripidissima scalinata di 400 gradini che risaliva il versante più impervio della montagna. L'intero complesso templare si affacciava infatti direttamente sull'abisso a riproporre uno schema architettonico molto caro a Suryavarman e che il Re in seguito utilizzò anche per la costruzione dei celebri complessi templari del Wat Phu e del Preah Vihear.
Oggi per risalire il monte si utilizza una scalinata piu' facile da percorrere e che segue il dolce e progressivo versante nord. Giunti sulla cima, verremo colpiti non solo dalla bellezza architettonica dell'antica rovina ma anche e soprattutto dalla sua incredibile dislocazione paesaggistica e dalla panoramica mozzafiato che si perde nell'orizzonte orientale della provincia di Ta Keo, fino al corso del fiume Mekong!
Pranzo pic nic al Phnom Chisor.
Si giungerà a Phnom Penh nel tardo pomeriggio.
Tempo permettendo si potra' visitare il noto mercato Russo.

8° Giorno – PHNOM PENH

Mattinata a disposizione.
Nel pomeriggio visita del Museo Nazionale dove sono esposti reperti risalenti al periodo Angkoriano e pre-Angkoriano della gloriosa storia dell’antico impero dei Khmer.
L’isolato attiguo al Museo è interamente occupato dal grande complesso del Royal Palace al cui interno si trova anche la Pagoda d’Argento.

La storia del Royal Palace è strettamente correlata alla colonizzazione francese e alla funzione della città di Phnom Penh quale capitale del Paese.
“Pagoda d’Argento” è invece l’appellativo che gli occidentali hanno assegnato al Tempio Reale per il suo splendido pavimento interamente realizzato con piastrelle di argento!
Ultima tappa presso il Wat Phnom, tempio Buddista collegato alla fondazione della città di Phnom Penh nel corso del XIV secolo.
Rientro in hotel al termine delle visite.

9° Giorno – PHNOM PENH – SIEM REAP

Partenza in direzione nord lungo la strada che costeggia ad oriente il grande lago naturale del Tonle Sap.

Il verde ed incontaminato paesaggio rurale è il copioso ed incontrastato dominatore della giornata fino a giungere alla città capoluogo di Kompong Thom dopo circa tre ore di viaggio.

Da qui si intraprenderà una deviazione di circa 30 km che si allunga verso l’aperta campagna e costituita da una dissestata strada sterrata percorribile a fatica con le autovetture. Questo aspro ed impervio percorso ci può però offrire una delle attrattive più peculiari della Cambogia di oggi. Collega infatti tra loro alcuni remoti villaggi rurali con esotiche e pittoresche case di legno, abitate dalla semplice ed ospitale gente comune delle campagne.

Presto si giungerà al sito archeologico oggi noto con il nome di Sambor Prei Khuk e coincidente con la antichissima città pre-Angkoriana di Ishanapura. L’antica città era suddivisa in tre distinti quartieri che si estendono su una vasta area.

La visita avverrà camminando lungo un percorso di circa 2km per ammirare le rovine pre-angkoriane risalenti al VII e VIII secolo. Alcuni edifici hanno una forma unica ed originale, a pianta ottagonale.

Durante l’ultimo tratto di trasferimento che porta a Siem Reap si effettuerà un’altra importante tappa per ammirare i ponti edificati alla fine del XII secolo dal grande Re Jayavarman VII che intraprese la costruzione di una fitta rete stradale per collegare le varie province dell’Impero. L’odierna statale 6 segue ancora lo stesso percorso dell’antica via di comunicazione Khmer.

Arrivo a Siem Reap previsto per il tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel.

Dettagli sulle percorrenze di giornata
PNH - Kompong Thom: 170 Km. Strada statale al momento in stato precario causa lavori di ampliamento. I normali tempi di percorrenza di 3h sono al momento dilatati a circa 3h30min / 4h (inclusa una sosta per visita a Skun, mercato dei ragni)
Kompong Thom - Sambor Prei Khuk - Kompong Thom: 70 Km andata e ritorno. Una nuova strada asfaltata di recent apertura permette di coprire questa distanza in circa 1h15min andata e ritorno.
Kompong Thom - Siem Reap: 145 Km Strada statale al momento in stato precario causa lavori di ampliamento. I normali tempi di percorrenza di 2h30min sono al momento dilatati a circa 3h inclusa la sosta per visita agli antichi ponti presso Kompong Kdei.
Dettagli tecnici importanti per la presente giornata
La visita al sito di Sambor Prei Khuk avverrà a piedi camminando lungo un percorso battuto nella foresta della lunghezza complessiva di 1,5 Km. Il percorso e' interamente pianeggiante, ben segnato, quasi interamente coperto dalla vegetazione e facilmente percorribile da tutti.

10° Giorno – SIEM REAP

Partenza per il celebre sito storico di Angkor. Si inizierà la giornata con il cosidetto “Grand Tour” di Angkor.

Prima tappa al Prasat Kravan, una delle costruzioni più antiche di Angkor e costituito da 5 torri allineate tra loro.

Breve tappa quindi alle Srah Srang (le “piscine reali”) prima di giungere nell’area dell’immenso bacino artificiale Yasodharatataka (nome moderno East Baray), oggi prosciugato, per il quale Re Yasovarman fece erigere possenti argini alti fino a 7 metri e disposti a pianta rettangolare con lati di 7600*1800 metri!

Al centro dell’East-Baray, su una collina artificiale appositamente predisposta si trovano le sontuose rovine del tempio Shivaista Rajendraesvara (oggi noto come East-Mebon). Poco più a sud svetta la maestosa cinquina di torri del Tempio di Stato del Re Rajendravarman II: il Rajendrabadresvara, oggi noto come Pre Rup, un colossale “tempio-montagna” dalle imperiose proporzioni.

Circa 20km più a nord troviamo invece uno dei capolavori artistici più raffinati e pregiati che gli antichi Khmer ci abbiano tramandato. Si tratta di un piccolo tempio interamente ricoperto di stupendi bassorilievi. Il nome originario di questo puro capolavoro d’arte è “Tribuvanamahesvara” che identifica il Dio Shiva quale il “Signore dei tre mondi”. Oggi il tempio è invece noto come Banteay Srei, la “cittadella delle donne”.
L’intero pomeriggio sarà dedicato alla meraviglia per antonomasia di Angkor, il luogo che fin dalla sua riscoperta ha scatenato la fantasia e il desiderio del mondo occidentale: il mitico Angkor Wat.

Considerato oggi come una delle più sensazionali meraviglie del nostro pianeta, questa colossale costruzione detiene diversi primati tra i quali il prestigio di essere il complesso religioso più grande del mondo!

11° Giorno – SIEM REAP

Partenza per una nuova giornata di visite ad Angkor.

Il protagonista di oggi sarà Jayavarman VII, il più celebre e decantato dei Re sotto il comando del quale, tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, l’impero dei Khmer raggiunge la sua massima espansione ed influenza sia politica che culturale.

L’era di Jayavarman VII segna anche una fondamentale transizione spirituale dall’Induismo al Buddismo Mahayana ed è a quest’ultima forma di culto che vengono dedicati i suoi grandi Monasteri.

La giornata iniziera' all’Angkor Thom, la gigantesca città fortificata alla quale si accederà attraversando la porta oggi più celebre: il “South Gate”, contornato da file di Dei e Demoni che sorreggono serpenti “Naga”.

Al suo interno si trovano “la Terrazza degli Elefanti” e la “Terrazza del Re Lebbroso”, interamente scolpita con stupendi bassorilievi realizzati su cinque registri sovrapposti!
Al centro geometrico dell’Angkor Thom si trova invece il Tempio di Stato del grande Re Jayavarman VII, il celebre “Bayon”, noto al mondo per le sue innumerevoli torri sulle quali sono scolpiti i giganteschi volti in pietra.

Uscendo dall'Angkor Thom attraverso la porta orientale del "Victory Gate" si incontrerà in rapida successione una serie di costruzioni di estremo interesse tra cui due piccoli templi “in piano” in stile Angkor Wat, simili tra loro e di immensa bellezza: il Thommanon ed il Chao Sai Tewoda, quindi le mastodontiche rovine del “tempio montagna” oggi noto con il nome di Ta Keo, mai terminato dai suoi antichi costruttori (la visita di questo tempio non è prevista. verrà ammirato dall'esterno).

Queste stupende rovine saranno il perfetto preludio alla visita clou che concludera' la mattinata e che si terra' al primo dei grandi monasteri costruiti da Jayavarman. Trattasi del grande Rajavihara, oggi noto con il nome generico di Ta Phrom, famoso tra i turisti internazionali anche per l’aspetto selvaggio nel quale si presenta. Il Ta Phrom venne infatti scelto quale luogo esemplificativo per mostrare al mondo lo stato in cui Angkor fu ritrovata. Ancora oggi, giganteschi alberi si sorreggono sui muri del monastero e le loro possenti radici si insinuano tra le intercapedini dei massicci blocchi di arenaria a costituire un mistico connubio tra arte, storia e natura.

Nel pomeriggio si visiterà il secondo, colossale, monastero: Nagarajayasri, la “fortunata città che porta la vittoria”. Dedicato al padre del Re, l’intero complesso era fortificato e difeso da un alto muro di cinta e contornato da un ampio canale attraversato da quattro ponti ornati da serpenti “Naga”. Oggi il complesso è noto come Preah Khan e la sua importanza simbolica è sottolineata dalla costruzione, lungo il suo stesso asse longitudinale, del grande bacino artificiale Jayatataka al centro del quale furono poste le “terme” oggi note con il nome di Neak Pean.

12° Giorno – SIEM REAP

Colazione e check-out entro le 12:00.
Trasferimento con solo autista all’aeroporto di Siem Reap.

Per qualsiasi ulteriore informazione, personalizzazione e per prenotazioni potete contattare:


Agenzia di CALOLZIOCORTE – 0341.643459
Agenzia di LECCO – 0341.350224 



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