13.10.2019 - GIORDANIA -TRA PIETRE, SABBIE SALE E FACCE

1° giorno: Roma - Amman

Partenza con volo di linea Royal Jordanian da Roma Fiumicino RJ 102 alle 15.50. L’appuntamento con l’accompagnatore Mario Romualdi è a Fiumicino nella sala d’imbarco del volo per Amman. Arrivo dopo tre ore e mezza nella capitale giordana. Incontro con un rappresentante del nostro corrispondente che ci assiste nelle formalità aeroportuali.

Cena in hotel (più tardi del solito, compatibilmente col volo)

2° giorno: Amman – Jerash - Amman

Colazione e visita della Cittadella. Poi, partenza per il nord verso Jerash.

Amman è capitale della Giordania solo dal 1950. Pur nota nella storia già dal XIII secolo a.C. e conosciuta nell’antichità prima come Rabbat Ammon e poi Filadelfia, alla fine del XIX secolo è ridotta a piccolo villaggio. Per volere del re Hussein (a suo tempo molto noto e apprezzato a livello internazionale, non sempre allo stesso modo in patria), quasi tutti gli edifici pubblici e privati sono rivestititi da una particolare pietra bianca locale che le fornisce caratteristica di lindore ma, forse, anche di asetticità.

Può essere interessante frequentarne individualmente la sera uno dei quartieri in cui si svolge vita notturna in locali più o meno tradizionali, o andare nella zona centrale col
Teatro Romano.

La Giordania è definita “Regno Hashemita”. Ciò deriva dall’ascendenza rivendicata già da re Abdullah, il fondatore della moderna Giordania, che affermava di discendere direttamente da Hashim, bisnonno del profeta Maometto. Da questo legame, i successori di Abdullah hanno tratto un carisma che ha avuto influenza notevole anche su altri Paesi arabi e musulmani. (Specialmente Hussein, padre del re attuale, nonostante le citate contraddizioni).

Da vari anni si possono notare numerose gru e cantieri aperti, segnali di un intenso sviluppo urbanistico legato a sostanziosi investimenti anche stranieri, oltre che di facoltosi palestinesi. (Il 60% circa dei giordani è palestinese o di origine palestinese e, per loro fortuna, non tutti vivono nei campi profughi ancora presenti in varie zone del Paese, anche alla periferia di Amman. Negli ultimissimi anni, vi è anche una massiccia presenza di siriani e iracheni, oltre due milioni, costretti a fuggire dalle guerre. Da evidenziare che Giordania e Libano, sono i Paesi che hanno accolto più rifugiati e profughi al mondo). 
Mantiene una parte antica di qualche fascino.

Ne visitiamo la Cittadella con resti romani, bizantini e islamici (e anche qualche eccessivo intervento di restauro degli spagnoli), il piccolo museo dove, tra l’altro, sino a qualche tempo fa, erano presenti riproduzioni degli affreschi scandalosi i cui originali sono nei Castelli del Deserto, realizzati probabilmente attorno all’VIII secolo. (Opere ritenute assai licenziose perché non solo rappresentano persone, aspetto aborrito da certa tradizione islamica, ma vi appaiono pure nudità).

Dall’altura, con la Cittadella, si osserverà il Teatro Romano, che si trova proprio nel centro cittadino. Avremo occasione di entrare in quello di Jerash. La mattinata prosegue in bus percorrendo per circa un’ora la strada verso nord ovest che ci porta vicino Salt, dove pranzeremo, e poi ancora un’ora a nord sino a Jerash.

Conosciuta in passato come Gerasa, è la più importante e certo la più coinvolgente delle città che formarono la Decapoli. Si visiteranno la Piazza Ovale, l’Arco di Trionfo, l’Ippodromo, la Porta Sud, il Tempio di Zeus, il Teatro, la Via Colonnata, il Tetrapilo e il Tempio di Artemide che rimandano soprattutto a un periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. Sicuramente è uno dei siti più corposi e meglio conservati del Medio Oriente. (Ora è ancora più rilevante se si pensa che quasi tutti gli altri che erano massicciamente presenti in Siria sono stati distrutti). Ne apprezzeremo i numerosi edifici, le particolarità architettoniche cominciando dalla grande Piazza Ovale circondata da colonnato, così ben mantenuta perché semisotterrata sino agli anni ’50 dello scorso secolo, utilizzata come campo per la coltivazione del grano. (Poco pregevoli sono alcuni lavori di restauro e di ricostruzione operati anche da archeologi italiani).

Dopo la visita rientro ad Amman che dista poco più di un’ora.

Pranzo nel “Mountain Breeze Country Club”, ll posto è gradevole. Qui, i bravi cuochi siriani preparano tradizionali mezzè e carni alla griglia per un primo gustoso approccio con le specialità mediorientali.

Cena in hotel.

3° giorno: Amman – Umm Rasas – Shobak – Petra: Visita notturna a Petra aperta illuminata solo per noi

Durante il trasferimento dalla capitale a Petra, percorreremo parte della Desert Highway e della storica Via dei Re, (anche se non risultano particolari transiti di teste imbandite neppure nell’antichità),  la strada che dal nord al sud scorre tra le altre due vie che consentono di giungere all’estremità meridionale giordana.

Tra le due arterie si trova Umm Rasas che mostra i più importanti mosaici del Paese. Per questo è Patrimonio UNESCO. Letteralmente Umm Rasas significa “Madre del Piombo”. Da notare le motivazioni nella cultura araba che stanno dietro agli appellativi “Umm” e soprattutto “abu”, “papà”, che fanno riferimento ad aspetti legati alla tradizione più autentica, e anche maschilista, arabo-musulmana.

Le opere che osserveremo sono quelle più interessanti ritrovate nella Chiesa di Santo Stefano, dell’VIII secolo. Richiamano, oltre ad alcune città della regione, scene di vita quotidiana legate alla caccia, pesca, agricoltura, con particolari anche curiosi, come quello famoso che rappresenta un uomo che cavalca uno struzzo.

Sulla Desert Highway, la più orientale e veloce delle tre vie che mettono in comunicazione il nord col sud, pranziamo in un ristorante locale, modesto ma comodo perché proprio sul nostro itinerario.
 
(I pasti durante il viaggio, potrebbero non potersi consumare nelle ore canoniche, per non dover subordinare lo svolgimento del programma ai pasti stessi).
 
Poi si rientra sulla Via dei Re per arrivare nel pomeriggio a Shobak

Shobak, è per noi il più significativo castello della Giordania dal punto di vista strutturale e per la localizzazione. E’ meno artefatto e certo anche meno frequentato di quello più noto, e pure più anonimo, di Kerak fagocitato in parte da recenti costruzioni. Situato sul pendio di un’altura, è isolato da ogni centro abitato. Appare intrigante già in lontananza, e si erge su un altipiano caratterizzato da molte caverne. Risale al XII secolo e fu costruito da Baldovino, conquistato da Saladino, ampliato dai turchi. Presenta torri, pozzi, passaggi più o meno segreti, cortili, catacombe, chiesa, iscrizioni…anche se non tutti gli ambienti del castello sono aperti al pubblico. A volte, come in altri siti giordani (Monte Nebo, Kerak, Castelli del Deserto…), possono essere in corso lavori di scavi e manutenzioni che ne impediscono in parte o in toto le visite.

Petra è a poche decine di chilometri. Secondo l’ora di arrivo si potrà prima cenare, com’è più probabile, oppure andare nel sito per la visita serale di Petra.
 
Pranzo nel ristorante “Hasa Rest House” lungo la Desert Highway, cena in hotel.
 
Visita notturna di Petra, aperta solo per noi.
 
(L’ora di svolgimento condiziona l’andamento della giornata, inclusa la cena).

Abbiamo scelto di incontrare per la prima volta Petra subito, e di sera, per avere un impatto assai particolare con la città nabatea. Da soli, prima di poterla osservare il giorno dopo assieme a tantissimi altri.

Siamo certi che sarà di grande suggestione. Lanterne, silenzio e suono di un flauto fanno da cornice a luoghi che scopriremo assai diversi quando li attraverseremo domani con la luce del giorno.

4° giorno: Petra (siti bassi):
 
(Gli oltre due interi giorni di permanenza possono consentirci di variare l’ordine delle visite ora indicate. A puro titolo orientativo informiamo sulle distanze interne al sito, senza tenere conto delle deviazioni: dall’ingresso al Tesoro 2 km, dal Tesoro al ristorante Basin 2 km, dal ristorante al Monastero 1,5 km. Per chi avesse difficoltà di deambulazione potremmo prenotare il giorno prima calessi che dall’ingresso arrivano al Tesoro. Si raccomanda di prestare opportuna attenzione alla conservazione del biglietto di ingresso, spesso controllato, che costa l’equivalente di varie decine di euro).
 
Colazione e inizio visite dei molti luoghi di grande interesse.

Da sottolineare gli inevitabili confronti con la sera precedente, che apporteranno ulteriore valore emotivo all’esperienza di ieri. 
Il primo giorno ci si reca nei siti bassi giungendo sino al Monastero. (Quasi tutte le opere nabatee hanno nomi attribuiti arbitrariamente). 

Pranzo nel ristorante interno all’area archeologica, Petra Basin.

Non ci dilunghiamo nella descrizione di Petra perché preferiamo sia vissuta e assaporata interamente in loco.

Ricordiamo solo che la città dei Nabatei, che dominarono la regione (anche come razziatori) dal VI secolo a.C. al II d.C. è inserita nell’elenco UNESCO dei luoghi Patrimonio dell’Umanità, e che l’esistenza di Petra è, indipendentemente dal resto, motivo per inserire la Giordania in uno dei dieci paesi al mondo da visitare.

Alla fine delle escursioni di gruppo, chi vorrà potrà rientrare autonomamente in hotel, per avere possibilità di altre visite, frequentare un bagno turco per un meritato relax o assistere al tramonto dal nostro albergo.
 
(Si possono prenotare taxi o ricercarli all’uscita per andare in albergo che dista tre chilometri. Accompagnatore e guida locale sono a disposizione per suggerimenti. Durante la giornata l’accompagnatore lascerà il gruppo per poter seguire l’approntamento di quanto previsto la sera nella Piccola Petra).
 
Pranzo dentro il sito, nel “Petra Basin Restaurant”.

Cena nella Piccola Petra.
 
Oltre alla visita di ieri, con le autorità giordane abbiamo programmato la cena nella Piccola Petra, arredata da luci, tappeti, tavole imbandite e musica. L’ambiente è più intimo e meno dispersivo di Petra. Lo personalizziamo e arrediamo solo per poche decine di persone.

È un posto sbalorditivo perché si offre con le stesse caratteristiche architettoniche della sorella più frequentata, ma si presta a essere acconciata nel modo a noi più gradito.

Anche qui si accede per un siq in uno slargo ricoperto da tappeti. Le arenarie opportunamente illuminate per noi, mostrano opere nabatee che ci osservano compiaciute di poter ancor oggi offrire ospitalità, come nel passato, e soddisfare viaggiatori affamati e assetati.

La Piccola Petra, infatti, serviva da ricovero e ristoro per le carovane che vi sostavano, non potendo transitare attraverso Petra.

Altri tappeti e stuoie, debolmente illuminati, ci indicano il percorso da seguire per giungere in uno spiazzo per l’aperitivo e accomodarsi poi ai tavoli bianchi accanto ad un tempio rischiarato con opportune luci. Il tutto è condito con qualche accorgimento logistico non scontato.
 
Indipendentemente dal piacere delle portate, il gusto della cena sarà insaporito da un contorno più apprezzabile di ciò che troveremo nei piatti.

Una cena, questa cena, non è infatti un quadro in cui ciò che importi sia solo la tela, perchè la cornice non è puro intercambiabile accessorio.

Questa cena, con sottofondo musicale, sazia di emozioni soprattutto attraverso l’ambiente che ci attornia, e le memorie nabatee sono ulteriormente valorizzate da ombre e luci che fanno intravedere nel buio l’arenaria sapientemente scarnificata. E il tempo, che per secoli ha contribuito a modellare quelle pietre, vorremmo che in questa occasione rallentasse un poco.


5° giorno: Petra (siti alti): Tombe di Aronne
 
Colazione e nuovo ingresso, presto, nella città nabatea. Oggi si potrà scegliere tra due proposte di visite.

Si può arrivare sino alla Tomba di Aronne, fratello di Mosè, situata nel punto più alto e panoramico della vastissima area archeologica. (Si tratta di una delle giornate fisicamente più impegnative ma coinvolgenti del viaggio).

Si attraversano luoghi con tombe, cisterne, architetture che arricchiscono quanto è presente nella parte più frequentata di Petra. Rarissimamente s'incontrano altri turisti diretti verso il Jebel Harun che domina la zona. Quel punto bianco che si può vedere anche dal nostro hotel, indica un santuario risalente al XIV secolo che pare sia stato costruito proprio sul luogo in cui fosse la tomba di Aronne, personaggio caro a musulmani ed ebrei. Fino al alcuni anni fa vi stazionavano guardie armate proprio per presidiare un luogo assai sacro a tutto il Popolo del Libro.

Qui vivono ancora, in tende o ex tombe, alcuni dei vecchi abitanti di Petra che non hanno voluto abbandonare la città quando, alla metà degli anni ’80, la regina si fece promotrice di una proposta che prevedeva che i vecchi abitanti lasciassero l’area archeologica per agevolare la presenza dei turisti. Furono obbligati a trasferiti in un nuovo insediamento e in cambio ottennero la gestione dei servizi interni al sito. (Per questo a volte si comportano come se fossero a casa loro).

In particolare, lungo il nostro percorso, nei paraggi della Tomba del Serpente, ci fermiamo presso una tomba nabatea, dove ora vive la famiglia del figlio di una persona che conoscevamo e frequentavamo da anni. Avremo la piacevole opportunità di accomodarci nella loro casa e accettare un dolcissimo tè.

Per utilizzare al meglio la giornata consumiamo un leggero lunch-box. Lo faremo in un posto particolare, vicino alla tomba di Aronne, all’ombra di uno spuntone di roccia che domina un panorama col deserto del Negev.

Il rientro in hotel può avvenire assieme al gruppo o individualmente in modo che ognuno possa gestire come ritenga l’ultima parte della giornata.
(La Tomba di Aronne si raggiunge con una camminata di circa sei ore tra andata e ritorno dal Teatro Romano, salendo un dislivello di circa 400 metri. È a 1.350 metri slm. Dotarsi di calzature adatte. Si possono anche noleggiare asino o dromedario se si pensa di essere in grado di fruirne adeguatamente e in sicurezza.

Vale la pena andarci, ma l’accompagnatore potrà fornire in loco ulteriori dettagliate informazioni utili a decidere).

L’accompagnatore condurrà una parte del gruppo sino al Jebel Haroun. A questi potranno aggiungersi compagni di viaggio degli altri due gruppi. Il resto dei partecipanti fruirà dei loro accompagnatori e guide locali per ulteriori visite a Petra.
 
Chi non vorrà partecipare a questa soddisfacente impegnativa e lunga camminata, potrà approfondire, assieme alla guida, la conoscenza di alcuni dei tanti altri aspetti non secondari del sito. Non si tratta certamente di un ripiego, perché ci si introduce in altri angoli di Petra che dal punto di vista puramente architettonico, sono più apprezzabili di quelli che s’incontrano lungo l’itinerario per la Tomba di Aronne.

Oggi, dopo aver ripercorso parte dell’itinerario di ieri, si può andare al Monastero (se non si è già fatto il giorno precedente), recarsi alle Tombe dei Nobili, osservare i mosaici bizantini che si trovano sull’altura che domina la Via Colonnata, o salire sino all’Altare Sacrificale da cui si gode una vista non banale su tutto il sito.

Le possibilità sono davvero tante. Guida locale e accompagnatore sceglieranno e suggeriranno quelle ritenute più opportune. Tra queste si potrebbero prendere in considerazione, se il tempo e le gambe lo consentono, anche la scalinata che inizia dopo la Tomba del Palazzo e conduce in alto dalla parte opposta al teatro, addirittura sino di fronte al Tesoro. (L’ultima parte potrebbe essere non adatta a tutti, ma quella iniziale è certo consigliabile).

Oppure, oltrepassare la collinetta col Gran Tempio, per dare un’occhiata a una parte di Petra assolutamente non frequentata dal turismo che invade i sentieri principali. Vi sono tombe, cisterne, architetture che, pur diverse da quelle presenti nella parte più visitata di Petra, sono interessanti.

Tutte queste possibilità servono essenzialmente a far capire che il sito offre innumerevoli stimoli. Saranno presi in considerazione quelli più opportuni tenendo anche conto delle caratteristiche del gruppo. Ovviamente, l’accompagnatore e la guida conoscono bene le varie alternative ma non altrettanto le capacità dei singoli.

In ogni caso, si consumerà un leggero lunch box in uno dei tanti angoli di Petra che si prestano a farci da ristorante.
 
Pranzo, leggero lunch box in un posto non banale, cena in hotel.
 
*(Per il pernottamento nel deserto del giorno dopo, consigliamo un piccolo contenitore con l’indispensabile per non portare con sé la più ingombrante valigia).

6° giorno: Petra – Piccola Petra – Wadi rum: Pernottamento in un campo tendato solo per noi nel deserto.
 
Pernottiamo nel deserto in un piccolo campo tendato con solo 14 tende, tutto per noi. Al mattino, prima di andare a sud sino al Wadi Rum, ripercorriamo la tortuosa e panoramica strada per la visita di Siq al-Barid, la “Piccola Petra” che, come abbiamo appurato nei giorni precedenti, dista assai poco dal più famoso sito archeologico.

Inopportuno il confronto con la più nota sorella, ma riteniamo che sia un luogo interessante dal punto di vista storico, perchè introduce un altro aspetto della città sacra nabatea. Anche a questa, come oramai noto, si accede attraverso un siq.

Di giorno, si apprezzeranno compiutamente e in maniera più esplicita alcune tombe monumentali, canalizzazioni per l’acqua, ambienti ricavati nell’arenaria, scalini scavati nella roccia per raggiungere i punti più alti del sito e manutenere le cisterne. Un aspetto che la distingue dalla sorella maggiore sta nei resti di affreschi.

Il gran numero di locali e caverne, insieme alle molte cisterne e alla non grande presenza di tombe, confermano Siq al-Barid quale centro commerciale e di servizi di Petra, dove le grandi carovane in transito non potevano entrare come  testimonia pure il grande spazio all’ingresso al sito. Qui, si presume che queste potessero sostare in attesa che avvenissero le transazioni commerciali e i carovanieri si riposassero, prima di riprendere il percorso per e dalle regioni mediterranee.

Le circa due ore di trasferimento verso il deserto del Wadi Rum ci portano prima sull’altopiano che domina la vallata in cui si trova Petra, per consentirci di salutarla sino a che il puntino bianco della Tomba di Aronne sia ancora visibile in lontananza. Poi si percorre una parte dell’ampia Desert Highway che conduce alle prime visioni del deserto.

Proseguiamo, direzione sud, sino alle sabbie e rocce del Wadi Rum. Sosta all’ingresso del deserto. (Si, c’è un ingresso e si paga pure un biglietto per entrare). Ne approfittiamo per osservare quella formazione rocciosa che la fantasia di qualcuno ha definito “i sette pilastri” da cui il Lawrence, cosiddetto d’Arabia, avrebbe preso spunto per il titolo del suo più famoso, ma non più significativo libro.
(“Lo Stampo”, ci propone un T. E. Lawrence molto diverso da quello noto).

Nelle vicinanze si trova la rest house di Hillawi, dove ci fermiamo per il pranzo. È un posto alla buona, ma chi ami un buon pollo con possibilità di salsa all’aglio, qui potrà soddisfare il desiderio.

Lasciamo il minibus e iniziamo l’escursione in jeep. Lo riprenderemo il mattino successivo. Potremo fruire delle valigie all’arrivo nell’hotel del Mar Morto.

(Per la notte nel deserto avremo approntato un bagaglio con l’indispensabile).

Lasciato il piccolo centro abitato, percorriamo con le jeep piste che attraversano scenari coinvolgenti. Qualcuno ha definito questo deserto ”il più bello del mondo”. Non sappiamo se sia così. Certo è che per molto tempo ricorderemo di aver sorseggiato arak e un tè preparato dai nostri autisti beduini osservando un tramonto che qui sembra effettivamente diverso. (E forse lo è).

Intorno a noi avremo ampie vallate sabbiose, inframmezzate da arenarie multicolori, alture con bizzarre forme e tonalità definite dal vento in modi assai fantasiosi. Dopo essere saliti sulla duna rossa, osservato i graffiti sulle rocce, fotografato il delfino, la testa coronata e tutto quanto l’immaginazione ci consenta di intravedere scolpito nelle rocce, ci avviamo verso il campo tendato. L’hotel solo per noi nel Wadi Rum, campo tendato “Milky Way Camp”.
 Da lontano lo individuiamo per le luci delle candele accanto alle tende.

E’ tutto a nostra disposizione e non è essenziale come in altre occasioni, pur non essendo paragonabile ad alcuni campi tendati per esempio namibiani. Certamente tutto si presta a farci trascorrere una notte tra rocce e sabbie del Wadi Rum in modo gratificante. Non vi sono piccole tende, ma stanze in mezzo al deserto arredate semplicemente con veri letti e lenzuola. Vi si accede salendo due scalini e questo riduce la possibilità di introdurre sabbia e dormire in compagnia di insetti. Bagni comuni e docce con acqua calda sono in muratura.

Il  suono di un oud, l’arak e il fuoco faranno da contorno ad un’esperienza che dura troppo poco. (Anche se sono possibili i piccoli disagi e disfunzioni nei servizi propri dell’essere nel deserto).

Il nostro campo. Un campo col privilegio della particolare posizione e della dimensione. Solo 14 tende. Non accanto ad altri attendamenti, per gustare nel modo più opportuno un ambiente che così ha un sapore diverso. Per fruire al meglio della malìa di un deserto in cui esistono tanti campi tendati fissi, alcuni anche più confortevoli ma con caratteristiche e numero di presenze che tolgono molto del fascino tipico dei luoghi che vanno assaporati da soli o lontano da altri gruppi, in modo un po’ esclusivo.

Ascolteremo il silenzio, il suonatore di oud o quello che ci sembrerà latrato di cani lontani, raccontando di altri viaggi, guardando in cielo lo spettacolo garantito dalle stelle, dalla luna o, come più spesso succede, saremo semplicemente attratti dallo scoppiettare del fuoco. Un’esperienza all’altezza del “deserto più bello del mondo”.

Cena e pernottamento nel campo tendato riservato solo per il nostro gruppo.


7° giorno : Wadi rum – Mar Morto:

Al mattino, ci si potrà svegliare prima degli altri per un’ultima passeggiata solitaria, tentati dalla duna in fondo al canalone che appare più vicina di quanto effettivamente non sia. Presto, dopo colazione saliremo su “mezzi semoventi”, (non avremo più le jeep del giorno prima,) per tornare dove avremo lasciato il nostro minibus.

Il Mar Morto sta a nord e vi giungiamo dopo circa 5 ore.

Questa volta percorriamo anche una strada diversa dalla Via dei Re e dall’autostrada per variare i panorami delle regioni attraversate. La Wadi Araba, che conduce al nostro hotel sul Mar Morto è certo la più scenica e, specie in prossimità del lago salato, presenta aspetti paesaggistici notevoli.

Sistemazione in hotel, proprio sulla riva. Il pomeriggio è dedicato a conoscere le particolarità del luogo, fare il bagno nel sale annacquato o fruire delle vari piscine e servizi nella SPA dell’hotel: fanghi, massaggi, creme…

Il Mar Morto non è un mare e non è morto. Già dagli anni ’30 dello scorso secolo alcuni ricercatori statunitensi hanno scoperto forme di vita animale e vegetale sul lato dell’attuale parte israeliana. E’ però certo che si tratta del punto più basso della terra a circa 400 metri sotto il livello del mare formatosi, pare, oltre 50.000 anni fa. E’ una posizione che sta rapidamente mutando perché negli ultimi anni il livello delle sue acque si sta abbassando, a causa soprattutto del diminuito apporto del Giordano oramai ridotto a piccolissimo immissario, ma anche del prelievo di acque e 
fanghi per farne prodotti di cura e cosmetici.

(Esiste un progetto israelo-giordano con l’apporto degli USA, già definito nei particolari, per la costruzione di un canale che potrebbe portare acqua dal Mar Rosso al Mar Morto utilizzando gli oltre 400 metri di dislivello tra i due mari, e compensare così l’abbassamento delle acque di quest’ultimo. Nell’ipotesi del canale sono inseriti anche una centrale idroelettrica e un enorme parco giochi acquatici).

Immergersi nel Mar Morto è un’esperienza da non perdere, per l’impossibilità di affondare e per lo scenario che circonda queste acque con una salinità di oltre il 30%, circa dieci volte in più della normale acqua marina).

(Per il bagno attenersi ai suggerimenti della guida locale e accompagnatore).

Pranzo e cena in hotel.

Per l’ultima notte in Giordania abbiamo scelto un hotel per chi, amando il confort, troverà certo soddisfacenti i suoi servizi. Stanze assai accoglienti, piante, fiori, SPA, piscine, fanghi, cascatella e qualche eccesso di arredo in marmi e ottoni.

Oasi gratificante nell’aspro scenario del Mar Morto.

Un modo per apprezzare al meglio il panorama duro e coinvolgente in cui è inserito è accomodarsi al bar all’ora del tramonto.

8° giorno: Amman – Roma:

La scelta di trascorrere l’ultima notte nel Mar Morto, e non ad Amman, oltre a consentire di gustare meglio le atmosfere di un luogo come questo, permette di ottimizzare i tempi per raggiungere l’aeroporto, considerando che sta ad una trentina di chilometri prima della capitale.

Colazione e trasferimento in aeroporto per il volo di linea della Royal Jordanian RJ 101 delle 12 verso Fiumicino.  L’arrivo è previsto alle 14.50.

Quota individuale di partecipazione a partire da Eur 3.250,00

LA QUOTA COMPRENDE:

- Voli di linea andata e ritorno da Roma per Amman della compagnia di bandiera Royal Jordanian o di altro vettore IATA
- Alberghi: in questi “speciali”, oltre al nostro giudizio e classificazioni ufficiali, ne forniamo i nomi per riscontrarne direttamente le caratteristiche:
- Amman 2 notti “Jordan Intercontinental Hotel” 5*. 
- Petra 3 notti “The Old Village 4*, ex Beith Zaman.
- Wadi Rum 1 notte in campo tendato “Milky Way” solo per noi
- Mar Morto 1 notte “Jordan Valley Marriot Hotel” 5*
- Accompagnatore dall’Italia con minimo 15 massimo 20 partecipanti.
- Guida locale in lingua italiana
- Trasferimenti interni in minibus con aria condizionata
- Escursione nel deserto di Wadi Rum in fuoristrada
- Ingressi e visite guidate come da programma (Tra i quali 2 giorni a Petra)
- Visita serale a Petra aperta e illuminata solo per noi. (Nel caso non si raggiungessero i numeri minimi di ognuno dei tre gruppi, questa
- visita potrebbe essere sostituita da un ingresso serale non privato, se previsto nei giorni di nostra permanenza)
- Cena esclusiva nella Piccola Petra. (Nel caso non si raggiungessero i numeri minimi di ognuno dei tre gruppi, la cena si consumerà in hotel)
- Pensione completa dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo
- Servizio di portabagagli negli hotel e aeroporto

LA QUOTA NON COMPRENDE:

- Bevande e spese personali
- Mance (Si suggeriscono 70 euro a persona che possono essere raccolti e distribuiti dall’accompagnare ai diversi fornitori dei servizi)
- Tasse aeroportuali e fuel surcharge
- Eventuale uso di asino o dromedario a Petra per arrivare alla Tomba di Aronne.
- Tutto ciò che non sia esplicitamente menzionato ne “La quota base comprende”
 
Per qualsiasi ulteriore informazione e per prenotazioni potete contattare:

RIGAMONTI VIAGGI

Agenzia di CALOLZIOCORTE  - Via Galli 10 A - Tel. 0341.643459
Agenzia di LECCO - Virtual Travel - Corso Martiri della Liberazione 83 - Tel. 0341.350224

www.rigamonti.travel - info@rigamonti.travel
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Il Titolare tratta i dati personali, identificativi (ad esempio, nome, cognome, ragione sociale, indirizzo, telefono, e-mail, riferimenti bancari e di pagamento) in seguito, “DATI PERSONALI” o anche “DATI”, da Lei comunicati in occasione della conclusione di contratti per i servizi o prestazioni in genere del Titolare.


2. Finalità del trattamento

I Suoi dati personali sono trattati:

A) senza il Suo consenso espresso in funzione di quanto previsto dall’art. 6, per le seguenti Finalità:

B) Solo previo Suo specifico e distinto consenso (art. 7), per le seguenti Finalità di Marketing:

Le segnaliamo che se siete già nostri clienti, potremo inviarLe comunicazioni commerciali relative a servizi e prodotti del Titolare analoghi a quelli di cui ha già usufruito, salvo Suo dissenso.


3. Modalità di trattamento

Il trattamento dei Suoi dati personali è realizzato per mezzo delle operazioni indicate all’art. 4 comma 2 e precisamente: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati. I Suoi dati personali sono sottoposti a trattamento sia cartaceo che elettronico e/o automatizzato. Il Titolare tratterà i dati personali per il tempo necessario per adempiere alle finalità di cui sopra e comunque per non oltre 10 anni dalla cessazione del rapporto per le Finalità di Servizio e per non oltre 5 anni dalla raccolta dei dati per le Finalità di Marketing.


4. Accesso ai dati

I Suoi dati potranno essere resi accessibili per le finalità di cui all’art. 2.A) e 2.B) della presente informativa:


5. Comunicazione dei dati

Senza la necessità di un espresso consenso (art. 6), il Titolare potrà comunicare i Suoi dati per le finalità di cui all’art. 2.A della presente informativa a Organismi di vigilanza, Autorità giudiziarie, a società di assicurazione per la prestazione di servizi assicurativi, nonché a quei soggetti ai quali la comunicazione sia obbligatoria per legge per l’espletamento delle finalità dette. Detti soggetti tratteranno i dati nella loro qualità di autonomi titolari del trattamento. I Suoi dati non saranno diffusi.


6. Trasferimento dati

I dati personali sono conservati su server ubicati all’interno dell’Unione Europea. Resta in ogni caso inteso che il Titolare, ove si rendesse necessario, avrà facoltà di spostare i server anche extra-UE. In tal caso, il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard previste dalla Commissione Europea.


7. Natura del conferimento dei dati e conseguenze del rifiuto di rispondere

Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.A della presente informativa è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirLe i Servizi dell’art. 2.A. Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.B della presente informativa è invece facoltativo. Può quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrà ricevere newsletter, comunicazioni commerciali e materiale pubblicitario inerenti ai Servizi offerti dal Titolare. Continuerà comunque ad avere diritto ai Servizi di cui all’art. 2.A.


8. Diritti dell’interessato

Nella Sua qualità di interessato, ha i diritti di cui all’art.15 e precisamente i diritti di:

Ove applicabili, ha altresì i seguenti diritti: nonché il diritto di reclamo all’Autorità Garante.


9. Modalità di esercizio dei diritti

Potrà in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:


10. Titolare, responsabile e incaricati

Il Titolare del trattamento è Rigamonti Viaggi Srl L’elenco aggiornato dei responsabili al trattamento è custodito presso la sede legale del Titolare del trattamento.